Se sei minimamente barbuto e fai parte di una band di culto, anche se un po' in secondo piano, ci sono buone possibilità che qualsiasi cosa tu decida di fare da solista venga pubblicato.
Se sei minimamente barbuto, fai parte di una band di culto (nonostante nessuno sappia il tuo nome perché magari ti fanno suonare solo le maracas) e sei anche un discreto musicista, del tutto sprecato alle maracas, stai sicuro che la casa discografica della tua band farà uscire qualsiasi cosa tu decida di incidere, anche da solo.
Sta succedendo in casa Bella Union, che nel giro di un mese si troverà ad accogliere due creature nate fuori dal matrimonio Fleet Foxes.
È uscito da qualche giorno, infatti, Illusions, primo EP dei Poor Moon, capitanati da Christian Wargo e Casey Wescott. Musica da cameretta, nata nelle serate passate in tour con le Volpi, e rimbalzata da una parte all'altra degli Stati Uniti per permettere ai Fratelli Murray (altra metà della band) di aggiungere il proprio tocco.
Cinque pezzi, che raggiungono il proprio apice con questa "People on Her Mind".
Transfugans a tempo indeterminato è, invece, J. Tillman. Dimissionario dalla batteria dei Fleet Foxes, dopo 7 album pubblicati a suo nome, è ora impegnato full time nel progetto Father John Misty, la cui prima fatica, Fear Fun, in uscita 27 aprile, avrà - per sua stessa ammissione - la missione di dimostrare che anche il folk ha un lato sexy. Attenzione agli ormoni, che è primavera, e proprio da oggi ce ne è concesso un piccolo assaggio.
BONUS TRACK:
Sarebbe stato troppo semplice scegliere la canzone migliore dei Fleet Foxes e partire con l'amarcord.
Quindi, per voi, ecco il mio 'Non vogliamo ricordarli così', ovvero, il pezzo peggiore della loro produzione, quello per cui vale davvero la pena mollare tutto e intraprendere la carriera solista: "Mykonos"
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03 aprile, 2012
26 febbraio, 2012
Cambio vita, mi lavo.
La notizia è di qualche giorno fa: Robin Pecknold è stato lasciato. Ma procediamo con ordine.
gcmorvern:
Con la stessa velocità con cui è comparsa, "Olivia..." è sparita, rimossa, cancellata dall'utente.
Al suo posto, però, su Instagram, è comparsa questa:
BONUS TRACKS:
Effettivamente, il giovine Pecknold ci aveva avvertiti.
Profezie autoavveranti chez Fleet Foxes:
Are you off somewhere reciting incantations?
"Sim Sala Bim!" on your tongue?
Carving off the hair of someone's young?
Remember when you had me cut your hair?
Call me 'Delilah? then, I don't care
ma anche
Someday I'll be like the man on the screen
UPDATE:
Grazie alla capacità piratesca dell'utente 2.0, Olivia esce da SoundCloud e rientra da YouTube.
A voi.
gcmorvern:
'Being left for someone else is tough'. Sacrosanta verità, apparsa in un laconico tweet lanciato da Robin Pecknold, quasi immediatamente cancellato. Al suo posto, un’altra triste perla di saggezza in 140 caratteri: 'Don’t start a band. Just find someone you love and show up for them.' - insomma, in casa Pecknold deve essere risuonato il terribile aut aut 'O la musica, o me'.A questo mio post su tumblr era linkata una canzone, apparsa su SoundCloud a opera dello stesso Pecknold: "Olivia, in a separate bed" voce e chitarra in cui chiedeva scusa per non esserci stato abbastanza per lei, probabilmente uno dei migliori esempi di self-help da innamorato ferito.
La situazione è chiara: il leader dei Fleet Foxes ha il cuore infranto. E per elaborare il lutto ha messo mano a microfono e chitarra. Il risultato è “Olivia, in a separate bed”.
La lista delle mie break-up songs preferite ha decisamente una new entry nella top 5.
Con la stessa velocità con cui è comparsa, "Olivia..." è sparita, rimossa, cancellata dall'utente.
Al suo posto, però, su Instagram, è comparsa questa:
BONUS TRACKS:
Effettivamente, il giovine Pecknold ci aveva avvertiti.
Profezie autoavveranti chez Fleet Foxes:
Are you off somewhere reciting incantations?
"Sim Sala Bim!" on your tongue?
Carving off the hair of someone's young?
Remember when you had me cut your hair?
Call me 'Delilah? then, I don't care
ma anche
Someday I'll be like the man on the screen
UPDATE:
Grazie alla capacità piratesca dell'utente 2.0, Olivia esce da SoundCloud e rientra da YouTube.
A voi.
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