[Ebbene sì, ho una nuova cosa da segnarmi, dopo mesi...]
Chi mi conosce sa che ci sono dei punti fermi di avversione, nella mia vita. I più famosi sono il colore azzurro, gli Impressionisti, e il cantato femminile. Mentre ai primi due non c'è possibile rimedio, per le voci femminili qualche sparuta eccezione c'è (Carole King, per esempio, e... mmhh... ok, Carole King).
Un'altra cosa che, senza reale motivo apparente, non riesce a catturare la mia attenzione è la musica italiana.
Bene, siamo tutti a conoscenza del fatto che i Maya stiano subdolamente disseminando indizi riguardo l'imminente fine del mondo, e io non posso essere in nessun modo sottrarmi al loro piano distruttivo.
HO SCOPERTO I DUMBO GETS MAD.
A meno di non conoscerne a priori la biografia, è impossibile immaginare che tutto ciò sia frutto di un duo di Reggio Emilia di base da qualche tempo a Los Angeles: Lucas Dumbini, che scrive, e Carlotta Menozzi che ci mette le corde vocali.
Una psichedelia che fonda le sue radici negli anni '60, in bilico tra le atmosfere sci-fi e la rivoluzione hippie, e che ricorda quegli esperimenti di Mad Music Inc. figli del decennio successivo.
Il loro primo disco, Elephants at the Door, del 2011 è in download gratuito, basta "pagare" con un tweet o una condivisione su Facebook.
Il secondo, che conterrà "Radical Leap", è previsto per gennaio 2013.
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06 novembre, 2012
30 maggio, 2012
Segnaletica #4: Heroin in Tahiti
La mia sbandata psichedelica ha trovato soddisfazione anche nella trasferta romana dell'ultima settimana. Loro hanno suonato sotto il nostro fantastico padiglione a Roma Contemporary, sono originari dell'Urbe, e non sfigurerebbero minimamente all'Austin Psych Fest.
04 marzo, 2012
Giurami che rimarremo sempre giovani
I Triangolo li conosco da un po'. Sono tre ragazzi di Luino, con un'insana passione per gli anni Sessanta, e un talento raro per il songwriting.
Il loro disco è quanto, da un po', mancava nel panorama italiano: belle canzoni, tutti potenziali inni generazionali, nate dalla voglia di divertirsi, senza il complesso da primi della classe, piuttosto, con la voglia di mollare tutto e andare al mare; musica seria, non seriosa, un po' come Einstein con la lingua di fuori.
Per ascoltare Tutte le canzoni bisognerà aspettare fino al 6 aprile. Nel frattempo, per capire, basta un giuramento.
BONUS TRACK:
Dovrebbe essere il contrario, prima il teaser, e poi un brano come bonus. Invece no.
Il loro disco è quanto, da un po', mancava nel panorama italiano: belle canzoni, tutti potenziali inni generazionali, nate dalla voglia di divertirsi, senza il complesso da primi della classe, piuttosto, con la voglia di mollare tutto e andare al mare; musica seria, non seriosa, un po' come Einstein con la lingua di fuori.
Per ascoltare Tutte le canzoni bisognerà aspettare fino al 6 aprile. Nel frattempo, per capire, basta un giuramento.
BONUS TRACK:
Dovrebbe essere il contrario, prima il teaser, e poi un brano come bonus. Invece no.
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